22 maggio 2018
All’origine di Acerboli e la Città Sommersa c’è un furto.
Una medaglia di cui rimane solo una vecchia foto sfocata:
un oggetto di nessun valore economico
che nessuno, vedendola, potrebbe ricondurre al suo proprietario.
Rubata dal saio del suo proprietario, il Beato Simone Balacchi,
ora più spoglio di quanto non sia stato in vita.
Il 22 maggio 2019, in un pomeriggio come gli altri,
la teca di vetro che custodiva le sue spoglie mortali è stata ritrovata in frantumi. Nulla in apparenza è stato toccato al suo interno.
In pochi avrebbero potuto notare l’assenza.

Perché? Perché rubare un simile oggetto, una cosa ritenuta dai più del tutto insignificante?
Per rispondere a questa domanda è iniziata l’avventura nel mondo di Acerboli.
